Norme e adempimenti fiscali per vendere internazionalmente

IVA

Il pagamento dell’IVA è uno degli adempimenti fiscali per vendere internazionalmente. L’IVA applicata nell’Unione europea è un’imposta sui consumi calcolata in base al valore aggiunto di beni e servizi. Si applica a tutti i beni e servizi acquistati e venduti per l’uso e consumo nei paesi dell’Unione europea. L’IVA non si applica pertanto alle merci esportate o ai servizi venduti a clienti stranieri, mentre le importazioni verso l’Unione europea sono soggette a imposta.

L’imposta sul valore aggiunto (IVA) è un’imposta:

  • Generale che si applica a tutte le attività commerciali che prevedono la produzione e distribuzione di beni.
  • Sul consumo.
  • Addebitata come percentuale del prezzo: l’onere fiscale effettivo è quindi visibile in ogni fase della catena di produzione e distribuzione.
  • Riscossa in maniera frazionata, attraverso un sistema di pagamenti parziali che consente ai “soggetti passivi” (ossia, alle imprese registrate ai fini IVA) di detrarre dall’IVA riscossa l’importo della tassa pagata per l’acquisto di beni o servizi correlati allo svolgimento della loro attività. Questo meccanismo garantisce la neutralità dell’imposta, a prescindere dal numero di transazioni effettuate.
  • Versata alle autorità fiscali dal venditore dei beni (il “soggetto passivo”), che viene pagata dall’acquirente al venditore come parte del prezzo di acquisto dei beni. Si tratta quindi di un’imposta indiretta.

Maggiori informazioni sull’Imposta sul valore aggiunto (IVA) (disponibile in inglese, francese, tedesco).

Come viene addebitata l’IVA

I commercianti registrati ai fini IVA ricevono un numero di partita IVA e devono riportare in fattura l’IVA riscossa dai clienti. Così facendo, il cliente (qualora sia anch’egli registrato ai fini IVA) sa quanto può a sua volta portare in detrazione e il consumatore sa a quanto ammonta l’imposta pagata sul prodotto finale.

IVA sulle importazioni ed esportazioni

Quando vendi prodotti in Europa o da uno stato membro dell’Unione europea a un altro, devi sapere che l’aliquota fiscale può variare da paese a paese. Se trasferisci i tuoi prodotti da un paese europeo a un altro o se Logistica di Amazon trasferisce i tuoi prodotti da un centro logistico a un paese diverso da quello in cui i prodotti erano stoccati, anche il trasferimento potrebbe essere trattato come una transazione soggetta a IVA. È tua responsabilità rispettare gli obblighi IVA applicabili, inclusi gli obblighi IVA dei paesi che ospitano i siti web dei marketplace di Amazon, del paese di destinazione dei tuoi prodotti o di altri paesi.

Suggerimento: 

Quando vendi in più marketplace europei di Amazon, ti ricordiamo che potresti essere soggetto al pagamento dell’IVA in vari stati membri ed è pertanto possibile che tu debba richiedere un numero di partita IVA diverso in ciascun paese in cui vendi i tuoi prodotti. Per conoscere gli obblighi IVA a tuo carico nell’Unione europea, ti invitiamo a consultare il tuo consulente fiscale.

Se importi prodotti nell’Unione europea, potresti essere tenuto a pagare l’IVA nel momento in cui i beni entrano in Europa e nel paese di destinazione verso cui li spedisci. Generalmente, l’IVA può essere pagata nello stato membro di importazione dal dichiarante. Sarai responsabile dell’IVA sulle importazioni al momento della consegna dei prodotti, a meno che non sia stato stipulato un accordo con il fornitore che preveda l’inclusione dell’IVA nel prezzo dei prodotti e l’adempimento dell’obbligo da parte del fornitore mediante il pagamento dell’importo dovuto all’autorità fiscale competente.

Se rappresenti una società che non ha sede in Europa e spedisci i prodotti da un paese non europeo direttamente a un cliente in un paese europeo, oppure se spedisci i prodotti a un centro logistico europeo, ti consigliamo di rivolgerti al tuo consulente fiscale per valutare gli obblighi IVA e di importazione a tuo carico.

I prodotti esportati a clienti residenti al di fuori dell’Europa potrebbero non essere soggetti all’IVA dell’Unione europea.

Per maggiori informazioni, visita il sito web della Commissione Europea (disponibile in inglese, francese e tedesco).

Richiesta di un numero di partita IVA e compilazione della dichiarazione IVA

Se vendi prodotti in Europa, è possibile che sia necessario applicare l’IVA. Potrebbe essere necessario richiedere un numero di partita IVA, compilare la dichiarazione IVA e versare alle autorità fiscali l’IVA riscossa dai clienti.

Nella maggior parte dei casi, è possibile registrarsi online sul sito web dell’autorità fiscale del paese in cui si desidera operare. In gran parte di questi siti web sono disponibili informazioni sull’IVA in inglese. In genere, il sito web mette a disposizione un modulo online per la registrazione o un modulo PDF da scaricare, compilare e restituire per posta. Nel caso in cui non sia possibile effettuare la registrazione online, nel sito troverai indicazioni sulle modalità di richiesta del numero di partita IVA. Una volta inoltrata la richiesta per ottenere un numero di partita IVA, è possibile che ti vengano inviati altri moduli da firmare e restituire tramite posta ordinaria.

La registrazione ai fini IVA può comportare una serie di requisiti di conformità correlati, tra cui l’obbligo di compilare dichiarazioni ed emettere fatture comprensive di IVA.Importante: Per ulteriori informazioni, consulta la pagina dei servizi Registrazione IVA nell’Unione europea.

Registrazione ai fini IVA in più paesi

A seconda del livello delle vendite e della sede in cui è stoccato l’inventario, potrebbe essere necessario registrarsi ai fini IVA. Ti consigliamo di rivolgerti al tuo consulente fiscale per informazioni sui requisiti per la registrazione ai fini IVA in base alla tua situazione di venditore.

Se vendi prodotti provenienti da un inventario stoccato in Europa, è possibile che tu debba compilare la dichiarazione IVA non solo nel paese di origine dei prodotti ma anche in quello di destinazione, ove si ecceda il massimale previsto per le cosiddette “vendite a distanza”.

Vendita di beni a distanza

Si parla di vendita a distanza quando i prodotti vengono venduti da un paese dell’Unione europea a clienti (solitamente privati che non svolgono attività rilevanti ai fini IVA) residenti in un altro paese europeo.

Il “massimale per le vendite a distanza” è un valore in euro stabilito da ciascun paese europeo. Se le vendite effettuate da un paese a un altro superano il massimale stabilito dal paese di destinazione, devi registrarti ai fini IVA in quel paese, dove sarai tenuto a dichiarare, riscuotere e versare l’IVA.

Ti ricordiamo che il massimale per le vendite a distanza non corrisponde al totale di tutte le vendite da te effettuate in Europa. Ogni paese europeo stabilisce un proprio massimale che può quindi variare da paese a paese. Per verificare il massimale per le vendite a distanza, ti invitiamo a rivolgerti all’autorità fiscale del paese in cui desideri vendere i tuoi prodotti.

Fatturazione con IVA

In molti paesi europei, i clienti si aspettano di ricevere una fattura comprensiva di IVA. Le leggi sull’IVA del paese in cui risiede il cliente potrebbero prevedere l’emissione di una fattura comprensiva di IVA da parte del venditore. Assicurati pertanto di conformarti alle leggi vigenti nel marketplace prescelto, tenendo al contempo in considerazione le aspettative dei clienti. In Germania e in Italia, per esempio, i clienti si attendono di ricevere una fattura per articoli di valore elevato.

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E-commerce per la vendita diretta di prodotti agricoli


Secondo la normativa vigente (Dlgs n. 228/2001), gliimprenditori agricoli, singoli o associati, iscritti nel registro delle imprese di cui all’art. 8 della legge n. 580/1993, possono vendere direttamente al dettaglio, in tutto il territorio della Repubblica, i prodotti provenienti in misura prevalente dalle rispettive aziende, osservate le disposizioni vigenti in materia di igiene e sanità, con più modalità, inclusa la vendita mediante commercio elettronico. La vendita diretta non esclude prodotti di terzi, purché non superino il 49% del totale venduto.

E-commerce prodotti agricoli

La vendita diretta mediante il commercio elettronico può essere iniziata contestualmente all’invio della comunicazione (SCIA) al Comune del luogo ove ha sede l’azienda di produzione. In generale l’accesso alle attività di e-commerce è libero e, quindi, non soggetto ad alcuna autorizzazione preventiva, fatta eccezione per la comunicazione al Comune in cui ha sede l’azienda che esercita la vendita online.

Attività di vendita agricola

Alla vendita al dettaglio dei prodotti agricoli non si applicano le norme sul commercio quando si rimane entro determinate soglie quantitativi, ovvero quando i ricavi derivanti dalla vendita dei prodotti non provenienti dalle rispettive aziende nell’anno solare precedente sono superiori a 160.000 euro per gli imprenditori individuali o a 4 milioni di euro per le società.

L’attività di vendita si qualifica come agricola solo se chi la svolge è lostesso soggetto che produce in quanto imprenditore agricolo a titolo principale per la coltivazione del fondo, l’allevamento di animali o la selvicoltura ed è soddisfatto il requisito di provenienza prevalente dall’azienda agricola dei prodotti soggetti ad attività di manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione.

Come requisito viene chiesto di:

  • essere iscritti al Registro Imprese della Camera di Commercio di cui all’art. 8 della Legge 29 dicembre 1993 n. 580 in qualità di imprenditori agricoli;
  • non aver riportato condanne, con sentenza passata in giudicato, per delitti in materia di igiene e sanità o di frode nella preparazione degli alimenti nel quinquennio precedente all’inizio dell’esercizio dell’attività. Il divieto ha efficacia per un periodo di cinque anni dal passaggio in giudicato della sentenza di condanna.

Inizio attività agricola

Nel dettaglio, l’inizio dell’esercizio della vendita diretta di prodotti agricoli, eventualmente anche manipolati o trasformati, è soggetto a comunicazione da presentare al Comune in cui si intende esercitare l’attività nei casi in cui questa venga svolta:

  • in forma itinerante;
  • in locale aperto al pubblico;
  • presso i locali in cui ha sede l’azienda di produzione;
  • mediante commercio elettronico sul sito web;
  • non in forma itinerante su aree pubbliche, eccetto in occasione di sagre, fiere, manifestazioni a carattere religioso, benefico o politico o di promozione dei prodotti tipici o locali;
  • su aree pubbliche mediante posteggio (qui va anche presentata richiesta di assegnazione del posteggio).

Non è soggetto a comunicazione la vendita esercitata:

  • su superfici all’aperto nell’ambito dell’azienda agricola
  • su altre aree private di cui gli imprenditori abbiano la disponibilità
  • in occasione di sagre, fiere, manifestazioni a carattere religioso, benefico o politico o di promozione dei prodotti tipici o locali, fermo restando la necessaria concessione di suolo pubblico.

Gli Imprenditori e produttori, con un volume d’affari annuo di modesta entità, non obbligati all’Iscrizione al Registro Imprese, sono comunque obbligati ad iscriversi al Registro Imprese se intendono vendere i propri prodotti con una delle modalità previste dal decreto legislativo 228/2001 sopra descritte debbono (Risoluzione MiSE n. 77217/2014).

L’attività di vendita dei propri prodotti agricoli va denunciata anche al Registro delle Imprese come attività connessa, tranne se svolta nei locali presso l’azienda di produzione o tramite e-commerce.

Attività vendita agricola: fiscalità

Anche la vendita diretta di prodotti, così come le altre attività agricole, consente di beneficiare delle agevolazioni fiscali in merito a determinazione del reddito imponibile d’azienda, regime IVA applicato, aliquote IRES e IRAP: i ricavi che derivano dall’attività di vendita diretta sono considerati parte del reddito agrario e godono degli stessi benefici. La vendita diretta di prodotti, anche mediante e-commerce, non genera quindi di redditi aggiuntivi e l’impresa non è sottoposta ad ulteriori tasse, il tutto a patto che la vendita sia effettuata dall’azienda produttrice e non affidata a società terze, come ad esempio le cooperative agricole.

Riguardo all’IVA applicata è possibile usufruire di tre regimi:

  • regime speciale in caso di vendita diretta di prodotti acquistati da terzi, aziende che esercitano in forma individuale o associata, organismi di intervento in agricoltura, cooperative di produttori agricoli e loro consorzi che effettuano cessione di beni prodotti prevalentemente dai soci.;
  • regime in esonero, in caso di volume d’affari non superiore a 7.000 euro annui. Le aziende agricole sottoposte al regime in esonero sono inoltre esentate dal pagamento dell’IRAP.;
  • regime ordinario.

Rapporti con i Fornitori

Fornitori sono Venditori che forniscono gli accessori alle Aziende Olearie, in particolare pedane , contenitori e quant’altro. Le modalità di vendita dei Fornitori ed i rapporti con l’e-marketplace li trovi nella mission di Olioliva. Qui i pro ed i contro da valutare prima della registrazione:

Pro Fornitori Olioliva

Essere presenti in un mercato selettivo e di respiro regionale

Contro Fornitori Olioliva

  1. devono sottoscrivere un Contratto di Adesione all’e-marketplace di Olioliva;
  2. devono gestire in toto i rapporti con i propri Clienti;
  3. non possono riscuotere subito perchè Olioliva trattiene i pagamenti ai Fornitori fino a 14 giorni in previsione di eventuali rimborsi;
  4. devono sottoscrivere uno sconto per le Aziende Olearie ed una commissione per l’e-marketplace da concordare;
  5. supportano Olioliva nelle campagne pubblicitarie;
  6. devono usare esclusivamente con Paypal o Amazon Pay per le transazioni.

Perché registrare i Clienti dei Referenti

E’ necessario registrare i Clienti dei Referenti dei Gruppo di Acquisto? Si se vuoi prenotare il tuo olio da Referenti autorizzati. Inoltre con la registrazione, infatti, disporremo di tutte le indicazioni che ci servono per farti trovare il Referente di Gruppo a te più vicino.

Vogliamo ricordarti che i Referenti di Gruppo sono i soli per contratto a potere vendere singoli contenitori da 5 litri. Questo, tuttavia, non impedisce che tu possa acquistare confezioni direttamente da Olioliva ma non singoli contenitori.

Infine ti invitiamo a valutare di proporti come Referente tu stesso se non trovi altri Rivenditori nella tua zona. Se lo deciderai potrai rivendere i contenitori con un ricarico del 5% sul prezzo di Olioliva (che ti consigliamo di non superare) oltre la commissione che diamo per contratto del 10% ai Referenti e la commissione di consegna ai tuoi Clienti nella misura di 2 euro per confezione.

Queste commissioni hanno ragione di essere perchè Amazon sull’olio di oliva richiede una commissione di segnalazione del 15%.

Perché registrare i Referenti

Il Referente di Gruppo si configura a tutti gli effetti come un negozio che acquista confezioni da Olioliva i cui contenitori possono essere prenotati dai propri Clienti. Il modulo della prenotazione di Olioliva, infatti, da la sola possibilità di prenotare singoli contenitori. Se vuoi rivendere il tuo olio devi registrarti come Referente perché con la registrazione troverai nella email di conferma:
  • il contratto di adesione all’e-marketplace.
Per iniziare l’attivazione devi spedire in risposta ad Olioliva la stessa email:
  • allegando il contratto sottoscritto in pdf.
Ti consigliamo, una volta ricevuta l’email, di caricare questo file in google drive per averlo sempre a disposizione. Per sapere come utilizzare google drive vai sul supporto dopo esserti registrato.

Perché registrare le Aziende

Perché registrare le Aziende Olearie? Se vuoi vendere il tuo olio devi registrarti perché con la registrazione troverai nella email di conferma:

  • le informazioni per creare l’inventario che desideri pubblicare sulla piattaforma Amazon, su quella di Olioliva;
  • un utile strumento per la simulazione dei costi iniziali e dei margini a regime;
  • il contratto di adesione all’e-marketplace.

Per iniziare l’attivazione devi spedire in risposta ad Olioliva la stessa email:

  • allegando il contratto sottoscritto in pdf;
  • tutte le certificazioni in tuo possesso quali igp, dop e bio;
  • le informazioni richieste che nel frattempo avrai elaborato con la stessa simulazione.

Al momento ti consigliamo, una volta ricevuta l’email, di caricare questi file in google drive come modelli. Per saperne di più vai sul supporto dopo esserti registrato

Rapporti con i Referenti

Chi sono i Referenti di Olioliva?

Referenti dei Gruppi di Acquisto di Olioliva, di seguito Referenti, sono Venditori che hanno sottoscritto un contratto di adesione alla piattaforma E-marketplace Olioliva.

Il Referente del Gruppo di Acquisto può essere costituito come Gas (gruppo di acquisto solidale) o come Gruppo spontaneo. Acquista da Olioliva confezioni di 4 contenitori da 5 litri per rimetterli sul mercato, da Rivenditore, come singoli contenitori.


Questi i pro ed i contro da valutare prima della registrazione:

Pro Referente

  • per contratto ha un rapporto di esclusività: può rivendere singoli contenitori ma non su Amazon ed avere una commissione del 10% ed in aggiunta una commissione per la consegna ;
  • con l’iscrizione alla newsletter può esaminare la simulazione del listino, determinare i propri margini di guadagno e comprendere quali criteri seguiamo nella ns politica commerciale;
  • può iniziare da Referente non autorizzato e decidere se e quando sottoscrivere un Contratto di Adesione all’e-marketplace;
  • agisce soprattutto in ambito locale;
  • offre in prenotazione i prodotti e li ordina al ricevimento dei pagamenti dei 4 contenitori;
  • può tuttavia accettare prenotazioni di prodotti che al momento non sono disponibili nel Cento di Logistica;
  • non deve gestire le spedizioni né in entrata al Centro di Logistica né in uscita perché Amazon segnala con una email l’avvenuta consegna nel punto di ritiro prescelto;
  • ha il supporto di Olioliva che segnala la sua presenza e le sue proposte in Città;
  • può avere l’opportunità autonomamente di farsi rintracciare con Google My Business.

Contro Referente

  • deve sottoscrivere un Contratto di Adesione per diventare un Referente Autorizzato ed ottenere la dovuta commissione;
  • ha la responsabilità della gestione dei Clienti che compete ai Venditori;
  • deve gestire le prenotazioni sulla piattaforma Olioliva;
  • in presenza di controversie gli Acquirenti possono trasmettere al Referente come ad Olioliva una foto dei codici che identificano il contenitore la cui qualità è ritenuta insoddisfacente o di manifestare eventuali inadempienze del Referente ad Olioliva.
  • nel caso precedente per contratto Olioliva può imporre al Referente il rimborso o l’esclusione dal club Olioliva.
  • Olioliva trattiene i pagamenti ai Referenti fino a 14 giorni in previsione di eventuali rimborsi;
  • le transazioni sono previste esclusivamente con Paypal o Amazon Pay.

Privacy Policy

Oggetto: Informativa ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e dell’articolo 13 del Regolamento UE n. 2016/679

Ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 (di seguito “Codice Privacy”) e dell’art. 13 del Regolamento UE n. 2016/679 (di seguito “GDPR 2016/679”), recante disposizioni a tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, desideriamo informarLa che i dati personali da Lei forniti formeranno oggetto di trattamento nel rispetto della normativa sopra richiamata e degli obblighi di riservatezza cui è tenuta OLIOLIVA.

Titolare del trattamento

Il Titolare del trattamento è OLIOLIVA nella persona del Presidente e legale rappresentante pro tempore Marco Maggio domiciliato per la carica in Montevago (Ag) alla Via Garibaldi,14

Responsabile della protezione dei dati (DPO)

Il responsabile della protezione dei dati (DPO) è Marco Maggio Via Garibaldi,14 Montevago (Ag) Il Responsabile del trattamento è Marco Maggio.

Finalità del trattamento

I dati personali da Lei forniti sono un requisito necessario per la conclusione di un contratto.

Modalità di trattamento e conservazione

Il trattamento sarà svolto in forma automatizzata e/o manuale, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 32 del GDPR 2016/679 e dall’Allegato B del D.Lgs. 196/2003 (artt.33-36 del Codice) in materia di misure di sicurezza, ad opera di soggetti appositamente incaricati e in ottemperanza a quanto previsto dagli art. 29 GDPR2016/ 679.

Le segnaliamo che, nel rispetto dei principi di liceità, limitazione delle finalità e minimizzazione dei dati, ai sensi dell’art. 5 GDPR 2016/679, previo il Suo consenso libero ed esplicito, i Suoi dati personali saranno conservati per il periodo di tempo necessario per il conseguimento delle finalità per le quali sono raccolti e trattati.

Ambito di comunicazione e diffusione

Informiamo inoltre che i dati raccolti non saranno mai diffusi e non saranno oggetto di comunicazione senza Suo esplicito consenso, salvo le comunicazioni necessarie che  possono comportare il trasferimento di dati ad enti pubblici, a consulenti o ad altri soggetti per l’adempimento degli obblighi di legge.per l’adempimento degli obblighi di legge.possono comportare il trasferimento di dati ad enti pubblici, a consulenti o ad altri soggetti per l’adempimento degli obblighi di legge.

Trasferimento dei dati personali

I suoi dati non saranno trasferiti né in Stati membri dell’Unione Europea né in Paesi terzi non appartenenti all’Unione Europea.

Esistenza di un processo decisionale automatizzato, compresa la profilazione

Il TITOLARE  DEL TRATTAMENTO non adotta alcun processo decisionale automatizzato, compresa la profilazione, di cui all’articolo 22, paragrafi 1 e 4, del Regolamento UE n. 679/2016.

Diritti dell’interessato

In ogni momento, Lei potrà esercitare, ai sensi dell’art. 7 del D.Lgs. 196/2003 e degli articoli dal 15 al 22 del Regolamento UE n. 2016/679, il diritto di:

a)  chiedere la conferma dell’esistenza o meno di propri dati personali;

b)  ottenere le indicazioni circa le finalità del trattamento, le categorie dei dati personali, i destinatari o le categorie di destinatari a cui i dati personali sono stati o saranno comunicati e, quando possibile, il periodo di conservazione;

c) ottenere la rettifica e la cancellazione dei dati;

d)  ottenere la limitazione del trattamento;

e)   ottenere la portabilità dei dati, ossia riceverli da un titolare del trattamento, in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico, e trasmetterli ad un altro titolare del trattamento senza impedimenti;

f)   opporsi al trattamento in qualsiasi momento ed anche nel caso di trattamento per finalità di marketing diretto;

g)   opporsi ad un processo decisionale automatizzato relativo alle persone fisiche, compresa la profilazione.

h)  chiedere al titolare del trattamento l’accesso ai dati personali e la rettifica o la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento che lo riguardano o di opporsi al loro trattamento, oltre al diritto alla portabilità dei dati;

i)   revocare il consenso in qualsiasi momento senza pregiudicare la liceità del trattamento basata sul consenso prestato prima della revoca;

j)    proporre reclamo a un’autorità di controllo.

Può esercitare i Suoi diritti con richiesta scritta inviata a Marco Maggio all’indirizzo postale della sede legale o all’indirizzo mail administrator@olioliva.it

Nuovo limite economico per le PA: obbligo sopra i 5mila euro

Con la Legge di Bilancio 2019 cambia la soglia relativa all’obbligo di ricorrere al MEPA, il Mercato Elettronico della PA. Il limite di importo superato il quale tutte le PA sono tenute a effettuare acquisti di beni e servizi attraverso il MEPA, infatti, passa da mille euro a 5mila euro.

In particolare, il testo della nuova normativa specifica quanto segue:

Le amministrazioni statali centrali e periferiche, ad esclusione degli istituti e delle scuole di ogni ordine e grado, delle istituzioni educative e delle istituzioni universitarie, nonché gli enti nazionali di previdenza e assistenza sociale pubblici e le agenzie fiscali di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, per gli acquisti di beni e servizi di importo pari o superiore a 5.000 euro e al di sotto della soglia di rilievo comunitario, sono tenute a fare ricorso al mercato elettronico della pubblica amministrazione di cui all’articolo 328, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207.

Sono tre le principali novità che renderanno più facile per le aziende vendere beni e servizi alla PA di importo inferiore alla soglia comunitaria (134mila euro per le PA centrali e 207mila euro per tutte le altre):

  • l’eliminazione del requisito capacità economico/finanziaria da parte delle imprese che intendono accreditarsi sul MEPA che prevedeva un fatturato annuo di 25mila euro;
  • l’abolizione dell’obbligo di pubblicare un catalogo di beni e servizi per accreditarsi sul mercato elettronico;
  •  la possibilità di abilitare Reti di impresa, gli aderenti alle associazioni di tipo non ordinistico e, più in generale, per chi svolge attività professionale non organizzata ai sensi della legge n. 4/2013.

Gestione multicanale

Cosa é la gestione multicanale Amazon?

Gestione multicanale è un programma di Logistica di Amazon. Con Gestione multicanale, Amazon provvede a stoccare il tuo inventario nei suoi centri logistici. Olioliva può, con la gestione multicanale vendere gli articoli su Amazon o sulla propria piattaforma. In entrambi i casi Amazon si occupa di ritirare, imballare e spedire i prodotti agli acquirenti.

Per utilizzare Gestione multicanale è necessario che il tuo inventario sia pubblicato su Amazon. Se disponi di un Account venditore Pro, puoi pubblicare il tuo inventario di Gestione multicanale anche se non è disponibile per la vendita su Amazon. Per maggiori informazioni, consulta Pubblicare prodotti gestiti con Logistica di Amazon.

Usa gli strumenti nel tuo Account venditore per creare spedizioni di Gestione multicanale ad Amazon, inviare ordini che saranno gestiti da Amazon e gestire l’assistenza clienti per tali ordini. Con Gestione multicanale puoi adattare le tue attività e gestire i picchi degli ordini nei periodi di punta. Puoi anche offrire agli acquirenti le opzioni di consegna in uno o due giorni.

Con Gestione multicanale, puoi scegliere di far spedire i resi a te o ai centri logistici di Amazon, che provvederanno a reintegrarli nel tuo inventario. Puoi chiedere in qualsiasi momento la restituzione del tuo inventario.

Il tuo inventario Logistica di Amazon può essere gestito automaticamente tramite Gestione multicanale. Se disponi di un account con piano di vendita Professionale, puoi pubblicare il tuo inventario di Gestione multicanale senza renderlo disponibile per la vendita su Amazon. Per maggiori informazioni, consulta la pagina Offrire prodotti gestiti da Logistica di Amazon.

Come fare?

Puoi utilizzare Gestione multicanale esclusivamente seguendo queste istruzioni:

  1. Pubblica il tuo inventario per la vendita su Amazon ma inserisci una data di inizio della vendita corrispondente a una data nel futuro non a breve termine. Questo impedirà la pubblicazione online dell’offerta fino a tale data.
  2. Converti l’offerta in Logistica di Amazon. Se non sai come procedere, consulta Convertire le offerte in “gestite da Amazon”.
  3. Crea una spedizione per inviare il prodotto a un centro logistico Amazon. Consulta Spedire prodotti ad Amazon per maggiori informazioni.
  4. Invia l’inventario a un centro logistico di Amazon. Quando l’inventario sarà stato elaborato nel centro logistico, potrai utilizzare Gestione multicanale per gestire ordini esterni ad Amazon; il tuo prodotto non comparirà su Amazon.