Olio extravergine di oliva biologico

L’olio extravergine d’oliva biologico non fa uso di pesticidi per eliminare i parassiti che si insediano negli uliveti e che potrebbero compromettere la qualità del raccolto.

Ciò avviene nell’agricoltura convenzionale ma non in agricoltura biologica, che non utilizza sostanze tossiche per la coltivazione degli ulivi e si attiene a regole ben precise nella produzione dell’olio.

L’olio bio dunque sarà di qualità superiore e non conterrà tracce di pesticidi e di sostanze potenzialmente dannose. Tuttavia i grandi produttori di olio in molti casi ricorrono a correttori chimici per nascondere l’acidità dell’olio per cui le piccole aziende e bio sono la migliore garanzia per avere olio extravergine di qualità.

L’olio extravergine di oliva

L’olio extravergine di oliva é la migliore tipologia di olio ed ha un grado di acidità  minore rispetto agli altri oli d’oliva.

La sua acidità non dovrebbe mai superare l’1%. Il gusto dell’olio extravergine viene definito perfettissimo perché è assolutamente vietato che ad esso vengano mescolati oli o miscele di oli di altra origine.

La lavorazione dell’olio extravergine avviene in modo che le condizioni termiche non causino nell’olio alterazioni di alcun tipo. In breve,l’olio extravergine d’oliva si differenzia dall’olio d’oliva in quanto è estratto dalla semplice spremitura delle olive con una acidità massima dell’1%.

L’olio d’oliva, invece, è ricavato da una miscela di olio raffinato e di olio vergine con un’acidità massima dell’1,5%.

L’olio evo con il tempo non migliora la sua qualità. E’ buona norma, però, non dimenticare le fondamentali regole di conservazione per l’olio d’oliva. Se acquistate l’olio in latte da più litri, travasatelo in bottiglie di vetro scuro man mano che lo utilizzate. In ogni caso conservate sempre l’olio d’oliva e l’olio extravergine d’oliva lontano da fonti di luce e di calore per evitare il deterioramento

Etichettatura degli oli di oliva evo

Esistono precise norme da rispettare sia per la tutela dei consumatori sia per la tracciabilità del prodotto:

  • devono indicare bene marchio, processo produttivo, luogo di produzione, caratteristiche del prodotto e le certificazioni etc secondo precise regole, perché etichette non a norma incorrono in sanzioni,
  •  essere chiare, leggibili e indelebili.

Inoltre esistono nuove disposizioni nazionali riguardo l’etichettatura dei prodotti biologici e la distribuzione a marchio.

Le etichette, inoltre, non devono:

  • essere trasparenti,
  • presentare scritte minuscole,
  • essere poco chiare sull’origine dei prodotti

Tre sono le etichette  che devono essere stampate dall’Azienda Olearia e apposte obbligatoriamente su ogni contenitore:

  1. etichetta a norma, concordata con l’Ente Certificatore, che certifichi se l’olio è di tipo igp, dop o bio ;
  2. etichetta SKU attribuita dall’Azienda Olearia;
  3. codice a barre FNSKU rilasciato da Amazon.

Inoltre acquistabili e gestiti da Olioliva per qualificare l’inventario dell’Azienda:

  • 5 codici a barre EAN-13 utilizzati per l’identificazione univoca per altrettanti prodotti destinati al consumatore finale.

La molitura a freddo a Montevago

Questo video fa vedere come viene fatta la molitura a freddo delle olive per produrre olio extravergine di oliva.

Vuoi sapere cosa significa olio spremuto, estratto o premuto, a freddo? Un olio può fregiarsi della dicitura estratto a freddo quando la temperatura della pasta delle olive (olive frante) in gramola non supera i 27° C. Lavorato a freddo, infatti, l’olio esprime al meglio le sue caratteristiche chimiche ed organolettiche.